
Henry David Thoreau e l’obiezione fiscale
Le riflessioni di un grande autore dopo una notte in carcere.
È tra i fondatori della Scuola di scrittura creativa Genius. Dopo gli studi in Storia e Letteratura italiana, scrive diversi racconti autobiografici e articoli in cui descrive incontri con autori. Ha curato l’antologia di racconti A Roma San Giovanni e tiene la rubrica Vita da scrittore sulla rivista letteraria Dentro la lampada, nella quale narra opere e aneddoti di grandi personaggi letterari.

Le riflessioni di un grande autore dopo una notte in carcere.

Cosa succede quando la persona da intervistare è qualcuno che si conosce molto bene?

L’autore è raccontato in un momento in cui, bambino, era in farmacia per prendersi cura di suo padre.

Una conoscenza epistolare dove, partendo dalla poesia, si sono raccontati i pensieri, gli stati d’animo, gli umori.

Esistono diversi modi per torturare un essere umano.

Paolo aveva deciso di scoprire che fine avesse fatto l’autore di un romanzo bello come “I superflui”.

Quelle note le aveva scritte solo per sé. Contro la sua volontà, per fortuna nostra, sono state divulgate.

Qualche settimana prima aveva contattato i fornitori tedeschi per una vernice difettosa e ora era arrivata la risposta. Non riusciva a staccare gli occhi dalla firma.

Il frac, si sa, porta male. Meglio optare per un liquiliqui.

La neve, il cielo nero, un Gesù Bambino rigido e bianco.