
Achille Campanile, ovvero il potere destabilizzante della parola
“Campanile sarebbe felice di sapere che il suo modo di usare la parola continua a ispirare nuove generazioni. Ma senza mai rinunciare alla leggerezza, vera cifra della sua arte.”.
Angelo Cannatà e Silvio Moretti sono studiosi e divulgatori dell’opera di Achille Campanile, che hanno conosciuto personalmente. Nel 1999 hanno creato il primo sito dedicato allo scrittore e curato edizioni critiche delle sue opere per l’editore Aragno, Autoritratto (2008), Urgentissime da evadere (2010) e Grazie, arcavolo! (2017). Cannatà, autore e collaboratore storico di Luca De Filippo, ha vinto il Premio Massimo Troisi 2023 con Volevo essere Mogol. Moretti, già giornalista per Il Messaggero, ha esordito nella narrativa con il romanzo A metà strada (2024). Sono tra gli organizzatori del premio Achille Campanile.

“Campanile sarebbe felice di sapere che il suo modo di usare la parola continua a ispirare nuove generazioni. Ma senza mai rinunciare alla leggerezza, vera cifra della sua arte.”.