
“Il cielo è nero la terra blu” di Rossella Sorbara (Neo)
Un romanzo di formazione dove il bisogno della ricerca di sé si fonde con il tentativo a volte maldestro di superare il dubbio di non essere abbastanza credibili o simpatici o amabili.

Un romanzo di formazione dove il bisogno della ricerca di sé si fonde con il tentativo a volte maldestro di superare il dubbio di non essere abbastanza credibili o simpatici o amabili.

Il controllo che gli uomini credono di esercitare sul corpo di Charlotte lei lo esercita sulle loro menti, nelle loro oscurità di persone perbene, ragazzi disinvolti con le droghe o solerti e affettuosi padri di famiglia, pilastri della società.

In questo romanzo il successo e il fallimento ci appaiono come due perfetti impostori: entrambi abusano di coloro che possiedono, li trasformano in simulacri, in immagini irreali.

La storia di due ragazze in Rhodesia che sviluppano consapevolezza di genere e orgoglio razziale, rifiutando quello che è da sempre identificato come il destino irreversibile di donne e ragazze africane.

Questa è la vita di Arturo, che continua a ricordare i momenti vissuti con la madre, i suoi silenzi, la ricerca di lei.

“In seguito a un episodio scatenante, Bianca inizia la rincorsa verso la conquista dell’autonomia e il Grande Salto, desiderato e temuto, è una delle prove da vivere e superare”.

In questo romanzo la verità non è mai lineare, è sempre fatta di strati, di possibili insidie, in un mondo che ha perso ogni forma di sicurezza.

La parola all’autrice di un romanzo di formazione al femminile in una città di provincia del Lazio, dove all’improvviso in televisione spunta pure un inedito Eddy Merckx.

La parola all’autrice di un romanzo che narra la storia di un gruppo di amici alle prese con un evento tragico che, molti anni dopo, torna a coinvolgerli.

Uno di quei rari casi di letteratura contemporanea italiana in cui la storia è davvero accessibile a tutti.

Un romanzo che risucchia il lettore in un mondo attraversato da luci accecanti e fulmini color verde elettrico, un mondo crudele e poetico, dove solo i ragazzini sono innocenti.

Nella ex DDR, quando il muro, per i giovani protagonisti di questo romanzo, non è altro che un racconto dei genitori e dei nonni, ma diventa per loro un passato che pesa sulle loro anime