
“Una brava ragazza” di Aria Aber – traduzione di Aurelia Di Meo (Mondadori)
Storia di Nila e del suo lacerante conflitto tra cercare di sopravvivere nella sua comunità afgana di riferimento e il bisogno di sentirsi integrata nella società tedesca.

Storia di Nila e del suo lacerante conflitto tra cercare di sopravvivere nella sua comunità afgana di riferimento e il bisogno di sentirsi integrata nella società tedesca.

“In genere io penso la storia ‘insieme’ ai personaggi che la devono vivere. La cosa a cui tengo di più in ogni caso è la scrittura, e una buona trama ti aiuta a portarla avanti con naturalezza, secondo me”.

“Disgrafia, aveva sentenziato l’ultimo dei medici consultati da quando erano apparsi i primi sintomi”.

Una bambina, sua mamma e sua nonna devono lasciare il loro minuscolo alloggio.

Il suo superalcolico preferito è il whisky, ma il cocktail che ama di più non ne contiene nemmeno una goccia.

Il confronto fra un giovane bancario e un editor, ma anche fra due grandi autori.

Una testimonianza di affetto e stima profondi nei confronti della persona e dell’arte di Marta Abba.

Il nuovo romanzo dell’autrice siciliana da ieri in libreria è – per la prima volta – un memoir, un racconto tra scrittura e malattia.

In un romanzo autobiografico conviene usare i nomi veri? Quali possono essere le conseguenze?

Le chiese antiche, la Collegiata, tutto gli appartiene, come lui appartiene a questa terra ciociara sospesa tra gli Appennini e il mare di Ulisse.

Si era imposto, malvolentieri, di voltare il capo dall’altra parte ogni volta.