
“Le dico mamma non toccarmi. Niente. Che fastidio ti dà? mi dice”. E con le mani continua a scavare nella carne del figlio.

Emozioni, ricordi, riflessioni sul Natale, sui suoi aspetti e i suoi riti, inseriti in una storia personale dal dopoguerra ai giorni nostri.

Un esserino piccolo e delicato che arriva a togliere la parola quando le emozioni sono più forti.

L’odore persistente di patchouli gli ricordava tanto i baci di sua moglie.

Sfinita dal pianto continuo del suo bambino, la mamma canta una ninna nanna. Nelle strofe il dolore della sua maternità difficile.

Cosetta incontra inaspettatamente un lontano parente che aveva conosciuto solo nei racconti dei suoi familiari.

Un soldatino di piombo incontra una ballerina nell’ultimo posto in cui avrebbe mai pensato di potersi innamorare.

“Nessuno ti dice cosa fare quando a un certo punto l’amore svanisce, e anzi diventa un peso insostenibile”.