
“Il colore del tuo sangue” di Paolo Restuccia (Arkadia)
Le fragilità e le ambiguità dei personaggi fanno i conti con una società che vuole incasellare chi sfugge alle classificazioni

Le fragilità e le ambiguità dei personaggi fanno i conti con una società che vuole incasellare chi sfugge alle classificazioni

I suoi sono personaggi tratteggiati con esattezza antropologica, e sembrano interpretare una morale altra rispetto a quella occidentale

Un bravo scrittore, secondo me, deve essere capace di rompere gli schemi linguistici, cercando di trovare il giusto equilibrio tra rivoluzionario e tradizionale.

Piumino da cipria, l’ha chiamata Indro Montanelli, in spregio alle sue cronache mondane e ai suoi ritratti (spesso al vetriolo) dei vecchi e nuovi ceti milanesi.

Allargare le cosce di fronte a un supereroe è un’ebbrezza che tante donne vogliono provare.

Il pubblico riderà, come quei ragazzini che incontra tutti i giorni per la strada, solo che il pubblico invece di ridere di lui, lo farà per le sue battute e per il suo personaggio.

Pendi verso le persone che ami, ma non dipendere da esse.

Anche se nessuno me lo ha chiesto, oggi voglio raccontarvi la mia scoperta della letteratura, dei libri. Vi interessa?

Non è essenziale stabilire cosa è sogno e cosa è realtà, il fattore chiave è la parola del poeta

Come in tutti i romanzi giapponesi quello che non si vede è assolutamente reale come le cose che possiamo toccare

Questa domenica ho scippato la rubrica a Paolo Restuccia, che settimana dopo settimana snocciola interviste a scrittori come fossero olive greche. Perché adesso tocca a lui essere protagonista di questo spazio.

Questa settimana ho scelto qualche pagina di “Chocolat” di Joanne Harris dove troviamo un Monsieur Reynaud visibilmente arrabbiato entrare nel negozio di dolciumi di Mademoiselle Rocher.