
“Fare il possibile” di Claudio Bagnasco (TerraRossa)
Questo romanzo esplora la vita strappata e ricucita del protagonista, lasciando al lettore il senso dell’alternanza tra il passato, il presente e un futuro vicino ma non ancora accaduto.

Questo romanzo esplora la vita strappata e ricucita del protagonista, lasciando al lettore il senso dell’alternanza tra il passato, il presente e un futuro vicino ma non ancora accaduto.

“Crei un gusto nuovo come scrivi una nuova storia. Il gusto del gelato è freddo, lo scaldi al palato, il gusto deve arrivare subito, veloce, potente e succede anche per le storie: quando il lettore le approccia sono fredde, tirate fuori dallo scrittore in attesa di essere lette e subito devono possedere la forza di colpire, incuriosire e di scaldare chi legge”.

In questo romanzo una ragazzina si rifugia nel suo mondo segreto, ritagliato dentro una scatola di tesori piena di proiettili di gomma e scarti industriali, vuole soltanto provare a essere minuscola.

In questo romanzo la vita di una ragazza di nome Resi fa da contraltare alle confessioni, lucide, a tratti singhiozzanti o patetiche, tenere e irrisolte delle persone che l’hanno sfiorata.

“Credo di scrivere fondamentalmente poesia, anche quando decido di raccontare una storia. È l’angelo terrifico di Rilke, o il Mefistofele del Faust di Goethe. Si attraversano inferni per superarli, non per ristagnare nella maledizione”.

“In genere io penso la storia ‘insieme’ ai personaggi che la devono vivere. La cosa a cui tengo di più in ogni caso è la scrittura, e una buona trama ti aiuta a portarla avanti con naturalezza, secondo me”.

In un’atmosfera surreale, caotica, brutale, nel tempo sospeso dell’estate, afosa e appiccicosa, turisti e villeggianti attendono un evento annunciato, un’Onda che potrebbe essere una catastrofe suggestiva e bellissima da guardare dall’alto con patatine e popcorn.

In questa storia si narra un’umanità dolente, viva e vitale, malata e indurita, crudele, che ha abbandonato la Speranza in una casa disfatta, la caduta di Icaro con le ali che luccicano al sole, prima dello schianto.

L’Old King che dà il titolo al romanzo è un albero secolare, un simbolo di forza e intangibilità di un mondo sulla soglia di una violazione traumatica e senza possibilità di ritorno.

“Mi trovo meglio dalla parte di chi cerca di migliorarsi per cambiare pezzi di mondo e circostanze”.

Questo romanzo ci racconta come la libertà abbia sempre un costo: per esempio cedere privilegi o lasciare la strada che sembra tracciata e sicura.

In questo romanzo l’evoluzione dei personaggi passa attraverso il trascorrere dell’anno in Irlanda, dalla primavera irlandese fino al Natale, quando i confronti incrociati mettono in mostra la bellezza delle crepe che rendono degno d’amore un essere umano.