
Il mistero del falco
Un capolavoro, un archetipo, fondativo del noir americano, che vi incanterà e incatenerà alla visione.

Un capolavoro, un archetipo, fondativo del noir americano, che vi incanterà e incatenerà alla visione.

Ci sono scrittori solitari, misantropi, introversi, ma ce ne sono altrettanti di mondani. Ogni scrittore fa storia a sé, io credo.

Ma secondo voi, è più facile scrivere bene che scrivere male? Vi convince questa affermazione? Si tratta evidentemente di un paradosso.

Per capire che cos’è la fluidità, consideriamo il suo contrario. Si è involuti, contorti, pesanti, quando si complica inutilmente la lingua.

Oggi cari amici vorrei parlarvi di due tecniche narrative diverse ma in qualche modo complementari: il flashback e la digressione, che sono molto importanti e agiscono sul tempo e sull’ordine della narrazione.

Occorre stare molto attenti quando usiamo le figure retoriche, soprattutto le metafore e le similitudini, che se usate a sproposito possono diventare involontariamente comiche.

Ma secondo voi come si fa a dire di essere uno scrittore, uno scrittore di professione? Bisogna aver almeno pubblicato un libro, o due? Bisogna avere successo?

Quando il nemico da battere è l’empatia verso il nemico.

Ma secondo voi cosa conta di più, l’idea o il modo in cui si racconta una storia?

Durante la stesura di un romanzo l’autore sarà chiamato a interpretare due ruoli contemporaneamente: quello dello scrittore (che scrive) e quello dell’editor (che corregge). Vediamo come.

Per scrivere un buon romanzo ci vogliono di solito tre cose: una trama forte, un personaggio protagonista che resta in mente, una voce dell’autore ben intonata.

Oggi, cari amici neo-scrittori, torniamo un momento ai criteri di scelta del genere narrativo per il nostro romanzo, per il romanzo che stiamo scrivendo, o abbiamo in mente di scrivere prima o poi.