
Le scale del paradiso
Il protagonista è morto ma di certo non si aspettava di trovarsi su una nuvola con ancora le sue stampelle in mano e avere davanti a sé una grandissima scala che conduce al Paradiso.
La nostra rivista è un giornale digitale di scrittura creativa. Porta alla luce la produzione migliore dei laboratori della Scuola Genius e il racconto della realtà realizzato dai più bravi scrittori, giornalisti, fotografi e filmaker.

Il protagonista è morto ma di certo non si aspettava di trovarsi su una nuvola con ancora le sue stampelle in mano e avere davanti a sé una grandissima scala che conduce al Paradiso.

Il Druido consiglia: Scegli il calore dei rapporti umani piuttosto che le gioie effimere della solitudine.

Se son rose sfioriranno è un originale capovolgimento del genere rosa che, con protagonista maschile, cambia tutti i connotati.

Ho imparato una cosa. Qualche anno fa. Che io spreco. Spreco il presente per girarci intorno. Allungo il braccio, bevo, e prendo le pillole sul comodino. Spreco il presente, da sempre. Bevo altro whisky.

Quando ti guardi allo specchio stai attento: puoi vedere parti di te che fai finta di ignorare

Questa settimana alcune pagine tratte dalla raccolta contenente articoli, racconti e brevi saggi “Il residence delle ombre cinesi” di Giuseppe Pontiggia.

Cosa spinge un lettore a leggere? Questa è la domanda a cui risponde oggi Alice Felci per la nostra rubrica di Farmacia Letteraria.

Montale aveva bevuto il suo caffè a piccoli sorsi, mentre osservava la giornalista venuta a intervistarlo. Tutto era nata dal suo ultimo elzeviro apparso sul Corriere.

Le pagine scelte di oggi arrivano dal romanzo di Elena Zambelli e ritraggono la personificazione del male. Un boscaiolo sta per essere ucciso da uno sconosciuto.

Il consiglio del Druido dei Tarocchi di oggi è: “Non evitare a priori le cattive compagnie, ti serviranno a rivalutare la condizione di solitudine.”

Oggi Andrea Carraro ci spiega la forma-saggio sfruttando i saggi personali sulla boxe, soprattutto quelli di una grande e prolifica narratrice americana, Joyce Carol Oates.

Un poetico ricordo di Javier Marías, morto l’undici settembre scorso a settanta anni