
Il Natale di guerra di Friedrich Dürrenmatt
La neve, il cielo nero, un Gesù Bambino rigido e bianco.

La neve, il cielo nero, un Gesù Bambino rigido e bianco.

Centinaia di piccole gru sono pronte a spiccare il volo. E a esaudire un desiderio.

Il druido consiglia: fai sì che ogni punto d’arrivo equivalga a scegliere in che modo ripartire.

Parla l’autore di un romanzo autobiografico che diverte e talvolta emoziona, con situazioni quotidiane, scoperte di tutti i giorni, raccontate con una voce credibile di bambino.

Un romanzo che parla di ricerca autentica del sé, di delusioni, e di fratture, vere ed emotive, e di seconde e terze possibilità.

Quel lunedì mattina il dottor Masi, il primario del Pronto Soccorso, si svegliò di pessimo umore.

Il Natale in casa dell’autore che ha dato vita a Montalbano.

Un compleanno, il pane fatto in casa, l’odore di cenere dal forno: torniamo nella casa dei nonni, un luogo senza tempo.

Il druido consiglia: proteggiti dai fallimenti del mondo attraverso la concretezza del rapporto con gli altri.

Parla un romanziere che si divide tra dramma e umorismo alle prese con un romanzo ambientato a Cuba che narra il complicato incontro tra un povero dodicenne cubano e una ricca trentacinquenne italiana.

Il lirismo del linguaggio usato dall’autrice fa da contraltare alla brutalità esposta e cruda degli schiavisti, personaggi inseriti nel loro tempo e nella loro pelle di sopraffattori

La scelta del giusto pomodoro può essere una questione di vita o di morte.