
“Noi tre” di Johanna Hedman (Frassinelli)
La storia di tre ragazzi di belle speranze, che si muovono tra feste e sballi nel mutare delle stagioni scandinave

La storia di tre ragazzi di belle speranze, che si muovono tra feste e sballi nel mutare delle stagioni scandinave

Una lunga lettera nella quale l’autrice non omette niente, non concede e si concede nessuna indulgenza.

Se chiude gli occhi, rivede ancora le bandiere alle finestre delle case nel giorno del suo compleanno.

Pubblicazioni a pagamento all’inizio, poi se il libro vende facciamo anche un contratto allo scrittore, ma soprattutto dobbiamo raggiungere un pubblico sempre più vasto. Per arrivare al fatidico 7 luglio..

l druido consiglia: al verticale delle gerarchie, preferisci l’orizzontale del rapporto senza discriminazioni

In una fredda mattina di novembre, una ragazzina vede una coppia alla Giudecca. Lui sembra un JimiHendrix invecchiato; lei, incrociando i magnifici occhi verdi della ragazza, le sorride.

L’aumento di Paolo si gioca su un campo da tennis con più spettatori di quanto previsto

Il duido consiglia: Se il cammino si prolunga troppo al di là delle tue attese, vuol dire che hai paura di raggiungere il traguardo

Parliamo di titoli, quella scelta di parole collegate alla narrazione, alla storia e al suo significato più profondo.

Un suono può evocare un colore. Un rumore può evocare un sapore. Immaginate di assaggiare un gelato al mango e vedere il viola, o di sentire il sapore di fragola guardando l’urlo di Munch.

Come capita spesso negli appartamenti condivisi si finisce per creare un equilibrio familiare di reciproca assistenza
Comicità, satira e dramma unite tra loro in un equilibrio quasi perfetto