
I romanzi che funzionano
I romanzi che funzionano hanno di solito tre cose: un protagonista forte a cui ci si affeziona, un movimento narrativo che lo cambia nel tempo, un finale memorabile.

I romanzi che funzionano hanno di solito tre cose: un protagonista forte a cui ci si affeziona, un movimento narrativo che lo cambia nel tempo, un finale memorabile.

Le pagine più belle di oggi sono tratte dal romanzo “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway

Vi è mai capitato di incontrare nei romanzi personaggi che sembrano più memorabili e più mitici rispetto ad altri?

Amelia è alla finestra, e guarda fuori. La piccola valigia è poggiata sul tappeto, non l’ha ancora disfatta da quando è tornata dalla clinica. L’ennesimo, inutile ricovero.

I vari fili salgono, attraversano i camini e si fermano insieme agli altri sopra il tetto, si intrecciano tra loro, formano una trama leggera, una copertina lucente a protezione delle tante teste che sognano.

Oggi parleremo a lungo di punteggiatura. Perché? Perché si, è troppo importante nella scrittura e può fare la differenza a proposito di stile.

Oggi Andrea Fassi ci racconta tre storie sullo zabaione, una crema dolce a base di uova, zucchero e vino.

I Tarocchi possono davvero aiutarci nel superare il famigerato Blocco dello scrittore?

Non fare al tuo romanzo quel che vorresti non fosse fatto a te.

Le pagine più belle sui sensi di oggi sono tratte dal testo di Anton Čechov “Né per fama, né per denaro”.

Fin da bambino Marco non trovò mai risposte alle domande ridondanti della gente, degli amici, della famiglia, degli insegnanti, dei passanti; visse la sua vita senza risposta alcuna.

Anna accese il fuoco del fiammifero che divorò subito la carta, riducendola a un mucchietto di cenere color lavagna.