
Primo Levi e il chimico di Auschwitz
Qualche settimana prima aveva contattato i fornitori tedeschi per una vernice difettosa e ora era arrivata la risposta. Non riusciva a staccare gli occhi dalla firma.

Qualche settimana prima aveva contattato i fornitori tedeschi per una vernice difettosa e ora era arrivata la risposta. Non riusciva a staccare gli occhi dalla firma.

Lei scrive, cerca i pezzi che ha perso lungo la strada, anche se nessun editore vuole saperne di lei e delle sue storie.

Il Presidente Kennedy lo aspettava sulla soglia. Lo salutò con una stretta di mano decisa e disse: Lei è il primo Poeta che viene invitato qui, lo sa?

Si era imposto, malvolentieri, di voltare il capo dall’altra parte ogni volta.

Una raccolta di racconti con protagonisti comici, surreali, inseriti in situazioni ai limiti dell’assurdo e parlano del bisogno di sentirsi visti, compresi, amati.

Noi tre seduti parliamo di una rivista che vogliamo fare, che dobbiamo fare.

Nenè, Marguerite, Margot: i nomi che hanno accompagnato le molte vite di un’autrice.

Stravinskij aveva già iniziato a lavorare alla partitura. Avrebbe continuato da solo, dedicandola a un Poeta andato via troppo presto.

Era scampato a un naufragio al largo della Florida, lo avevano accoltellato per errore a Cuba, ma era ancora lì, a combattere con i suoi guai

Autrici e autori diventano figure amiche con cui condividi un segreto

Si erano trasferiti da poco nella nuova casa in Trastevere, e ogni mattina, lui consultava l’antico stradario per studiare il percorso

Renzo e Lisa Lorenza: li aveva chiamati così, quasi con lo stesso nome, per gratitudine verso l’uomo che, durante l’anno di internamento ad Auschwitz, gli aveva salvato la vita