
“Shittysburg” di Rachele Salvini (Pidgin)
Un romanzo che racconta come non sia mai facile assolversi per aver scatenato furia e rabbia cieca in chi dice di amarti, che ti ha reso felice, e poi ti ha annientato.

Un romanzo che racconta come non sia mai facile assolversi per aver scatenato furia e rabbia cieca in chi dice di amarti, che ti ha reso felice, e poi ti ha annientato.

“Credo fortemente nella solidarietà tra donne, credo sia possibile ed indispensabile, a partire dalle piccole cose quotidiane, come aiutarsi a prendere i bambini a scuola (per esempio) agli eventi più importanti, nel lavoro o nella vita quotidiana”.

Senza pretendere di dare risposte, il romanzo racconta un frammento delle storie di alcune donne e delle loro famiglie elettive, i loro legami forti e la loro presenza reciproca nei momenti più importanti dell’esistenza.

Al centro di questo libro c’è la ricerca della perfezione dei corpi che ha qualcosa di brutale, annichilente, anche per chi la pratica, ammesso che sia possibile avere un corpo perfetto.

In questo romanzo nuove indagini sulla morte di una ragazza fanno venire a galla verità insospettabili, quando tutti i compagni di scuola si ritrovano per testimoniare e far riaprire il caso.

“Abbiamo sostituito il futuro con il nuovo: preferiamo rincorrere qualcosa che ancora non possediamo piuttosto che tenerci il vecchio che già conosciamo e non ci fa più provare lo stesso brivido”.

Il druido consiglia: per comandare devi dividere, come sostenevano i latini; ma per essere felice devi unire.

«Volevo chiedermi cosa c’è dietro a certe scelte d’amore. Nel libro a un certo punto la chiamo “una crosta che non riesci a grattare, che il sole non la secca e l’aria non la ossigena”».

Tronano le “brevi” di Genius, una notizia in un pugno di parole.

La parola all’autrice di un romanzo di formazione al femminile in una città di provincia del Lazio, dove all’improvviso in televisione spunta pure un inedito Eddy Merckx.

Il nuovo romanzo dell’autrice siciliana da ieri in libreria è – per la prima volta – un memoir, un racconto tra scrittura e malattia.

Un romanzo che racconta del perché abbiamo bisogno di impegnarci in imprese pericolose, rischiando la nostra unica vita.