
“‘O Cane” di Luigia Bencivenga (Italo Svevo)
I personaggi evocati e messi in scena in questo romanzo hanno la vibrante capacità di portarci con loro, nel mondo strascicato e confuso nel quale si muovono che ricorda la tradizione teatrale partenopea.
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I personaggi evocati e messi in scena in questo romanzo hanno la vibrante capacità di portarci con loro, nel mondo strascicato e confuso nel quale si muovono che ricorda la tradizione teatrale partenopea.

Un libro che contiene racconti e un romanzo breve dove la potenza di scrittura è capace di scuoterci, per la capacità evocativa e descrittiva nel narrare un mondo matriarcale in cui gli uomini sono considerati Peccati da osservare o da rinchiudere.

Il druido consiglia: piuttosto che essere Stella scegli di essere Sole: oltre a brillare, riscalderai.

“Nessuno sì uccide per amore, nessuno davvero si uccide perché non ricambiato o scacciato o respinto da una persona. Ci si uccide perché ci si sente respinti dal mondo”.

Una panna, bianca, soffice, che monta e monta fino a inglobare tutto.

La narrazione scavalca anni ed emozioni, in una Svezia libera e progressista, fatta di divani sdruciti e abuso d’alcool, case da pulire e sempre piene di sconosciuti in cerca di un appoggio.

Un incontro di lavoro si trasforma in una scena pericolosamente vicina a un’opera di Picasso.

Il druido consiglia: ricerca la proporzione, non la grandezza.

Un cono oversize con gianduia, mango al pepe rosa, cioccolato, fragola al profumo di menta per un cantante che contiene mondi musicali fatti di consistenza e delicatezza.

I protagonisti di questi racconti sono ritratti nel loro momento di ordinaria consapevolezza, dovunque si trovino, sospesi tra la tentacolare ed escludente Dubai, la scintillante e instancabile Maiorca, la stratificata e ossequiosa Pechino, o la serafica Melbourne, i loro corpi e le loro menti mostrano segni di crepe.

L’incontro di Anna con una sua vecchia conoscenza, poco prima che sposi l’Altissimo.

L’incontro con pagine illuminanti, in compagnia delle quali le mura della prigione non esistono più.