
Dentro la lampada
“Il canto dell’orco” di Furio Bordon (Sellerio)
Martino, il “boia di Cavalta”, è un omone violento e istintivo, un orco appunto, condannato e poi amnistiato per un atroce delitto commesso durante la guerra

Martino, il “boia di Cavalta”, è un omone violento e istintivo, un orco appunto, condannato e poi amnistiato per un atroce delitto commesso durante la guerra