
Il silenzio di Vercors
Si era imposto, malvolentieri, di voltare il capo dall’altra parte ogni volta.

Si era imposto, malvolentieri, di voltare il capo dall’altra parte ogni volta.

Mi piacciono i luoghi affollati, dove l’anonimato e la reciproca estraneità, sono condizione certa e inevitabile. Perciò avevo preso a frequentare la stazione ferroviaria.

Questo è il posto giusto per combattere. Il rumore che vuole divorarci l’anima oltre che i polmoni.

È difficile stabilire quando un’idea si trasforma in ossessione. Un pensiero timido, coccolato in segreto e poi liberato fuori dai confini della privacy dove l’avevamo nutrito finora, assume dimensioni impreviste e si avventura in spazi inesplorati. Ha fame di realtà, come Pinocchio vuole diventare un bambino vero.

Aprire un quaderno per iniziare a scrivere è un atto di straordinaria potenza. Male che vada scrivere vuol dire prendersi cura di noi