
Alba
Mi faceva la torta di mele, mia madre, e non era vero che era ritardata, pure se non sapeva leggere.

Mi faceva la torta di mele, mia madre, e non era vero che era ritardata, pure se non sapeva leggere.

Il pubblico riderà, come quei ragazzini che incontra tutti i giorni per la strada, solo che il pubblico invece di ridere di lui, lo farà per le sue battute e per il suo personaggio.

Una volta varcata la porta di ingresso, la sagoma buia di Ezio, vista in controluce, in fondo al corridoio, appare gigantesca.

Gianna vorrebbe portare le calze a rete o anche solo quelle normali, ma qualcuno l’ha convinta che le farebbero male; un’altra cosa vietata, poi, sono i tacchi di qualsiasi altezza, perché la farebbero certamente cadere.

Quando Malù sente questa sofferenza, prende il suo quaderno e riempie due paginette. Nessuno riesce a leggere cosa c’è scritto, perché sul foglio non ci sono lettere, ma onde.

Cammina avanti e indietro per il corridoio del centro, seguendo un tracciato preciso, invisibile e obbligato, falciando chiunque azzardi un attraversamento.

Emma ha 45 anni e vive con sua sorella gemella Ester, che è morta il giorno in cui è nata, e da allora si è trasferita nella testa di Emma.