
Dentro la lampada
Parliamo del romanzo “I giorni pari” con Maria Caterina Prezioso
“È una storia che voglio diventi dei lettori, che nasca da me e arrivi a loro che la possono fare propria. Se ne impossessino. E dare vita al loro ricordo”.

“È una storia che voglio diventi dei lettori, che nasca da me e arrivi a loro che la possono fare propria. Se ne impossessino. E dare vita al loro ricordo”.

“Le nuove generazioni studiano a malapena la storia del primo Novecento, e quelli della mia generazione – o giù di lì – non insegnano loro che il passato contiene l’antidoto agli elementi negativi dell’attualità”.

Parla l’autore di un romanzo che racconta la vita di un uomo che nasce, cresce e vive in un albergo.

Il portabandiera di una critica che considera la narrativa di oggi molto povera dal punto di vista stilistico