
Colazione da Fassi
Come trasformo la nostalgia in gelato
Un cono senza gelato, dove il vuoto assume la forma di quello che manca.

Un cono senza gelato, dove il vuoto assume la forma di quello che manca.

“Alla scuola privata dove andavo quell’anno (ero un po’ instabile negli studi), tra i tanti avevo conosciuto Marco, un tipo simpatico, matto, e soprattutto romanista”.

Antonella Montesi prende le distanze dalla nostalgia di un’esistenza che si aggrappa a sé stessa.

Nella casa dei nonni si stava stretti. Non che nell’altra si stesse larghi. È in quella casa che inizia il carosello dei ricordi dell’infanzia

Ogni storia di amicizia si assomiglia nella sua unicità. Daniela Matronola scrive questo bellissimo racconto per noi e noi da amici siamo onorati