
Dentro la lampada
Montale e la Volpe
Una mattina Maria Luisa lo accompagnò in un’agenzia di viaggio e vide che Montale, appoggiato al banco, metteva il piede all’interno come fanno gli orsi. “Mi sei sembrato un orso”, gli disse.

Una mattina Maria Luisa lo accompagnò in un’agenzia di viaggio e vide che Montale, appoggiato al banco, metteva il piede all’interno come fanno gli orsi. “Mi sei sembrato un orso”, gli disse.

La mattina dell’otto aprile 1954, a casa di Eugenio Montale, in via Bigli, arriva una lettera diversa dalle solite. Cosa avrebbe mai potuto contenere?

Montale aveva bevuto il suo caffè a piccoli sorsi, mentre osservava la giornalista venuta a intervistarlo. Tutto era nata dal suo ultimo elzeviro apparso sul Corriere.