
“Ragazze perbene” di Olga Campofreda (NNE)
Un romanzo in cui assistiamo alla crescita dolorosa di due ragazze, spesso fatta di consapevolezze che portano a rinunciare al mantello magico delle favole

Un romanzo in cui assistiamo alla crescita dolorosa di due ragazze, spesso fatta di consapevolezze che portano a rinunciare al mantello magico delle favole

Si svegliava di colpo, con la sensazione di vivere nel 1941, e di essere ancora una spia al servizio segreto di Sua Maestà.

“Forse ho un po’ la sindrome dell’impostore, ma ho scritto racconti, un romanzo e mi è piaciuto farlo, dovrò accettare la cosa e trovare il modo di far convivere le diverse me stessa.”

È un posto dove si sale, spinti da quelli dietro e, una volta a bordo, si litiga, tutti ammucchiati; più l’autobus è piccolo, più ci si mena.

Un’autrice che sa coniugare la scrittura per ragazzi con quella rivolta a un pubblico più maturo

Il portiere gallonato la squadrò, lei accennò un sorriso, non ricambiato. Una timidezza improvvisa l’assalì, le accadeva sempre in situazioni del genere.

“Un pruno mai stato buono a niente, faceva frutti duri come sassi”