
Dentro la lampada
Primo Levi e il chimico di Auschwitz
Qualche settimana prima aveva contattato i fornitori tedeschi per una vernice difettosa e ora era arrivata la risposta. Non riusciva a staccare gli occhi dalla firma.

Qualche settimana prima aveva contattato i fornitori tedeschi per una vernice difettosa e ora era arrivata la risposta. Non riusciva a staccare gli occhi dalla firma.

Renzo e Lisa Lorenza: li aveva chiamati così, quasi con lo stesso nome, per gratitudine verso l’uomo che, durante l’anno di internamento ad Auschwitz, gli aveva salvato la vita