
“In un piccolo cielo” di Paul Yoon (Bollati Boringhieri)
Essere profughi è una condizione dell’anima, un senso di straniamento che ti accompagna sempre
La nostra rivista è un giornale digitale di scrittura creativa. Porta alla luce la produzione migliore dei laboratori della Scuola Genius e il racconto della realtà realizzato dai più bravi scrittori, giornalisti, fotografi e filmaker.

Essere profughi è una condizione dell’anima, un senso di straniamento che ti accompagna sempre

Ogni oggetto, ogni filo d’erba, ogni cambiamento climatico svela gli stati d’animo di Grace

Sull’intreccio drammatico, imprevedibile e alle volte paradossale tra grande Storia e piccoli destini individuali Suad Amiry infonde una luce dorata

Da un certo punto in poi il loro stare insieme è un campo minato

Su tutto e tutti domina una natura feroce, inclemente, e a tratti bellissima

Il lettore di sicuro subirà una piccolissima scossa elettrica

Ognuno dei protagonisti ha subito fratture o perdite, oppure è sul punto di subirle

Bunny, coniglietta, è il nomignolo affettuoso con cui un gruppo di studentesse di scrittura creativa si chiama l’un l’altra

Una ballata di quelle più romantiche e tristi mai ascoltate.

Inizia come una lettera alla madre, e sorprendentemente si rivela una storia d’amore

Ragazzi impastati di buio e luce, vitali e crudeli, sullo sfondo del tempo che accorcia

Il romanzo è articolato in tre voci narranti: Pony Darlene, Gena Rowlands, il cane di Billie Jean, e infine la voce di Supernatural