
SCRIVERE CON I TAROCCHI: PRIMA PARTI, PRIMA ARRIVI!
Non importa se l’obiettivo che ti sei posto sia reale o fittizio, ciò che importa è che ti sia messo in cammino.

Non importa se l’obiettivo che ti sei posto sia reale o fittizio, ciò che importa è che ti sia messo in cammino.

Una cosa è fare i conti dal droghiere, altra cosa è fare ricerca: la prima riproduce la realtà, le seconda ne scorge la porzione invisibile.

Se ti concentri troppo sul vuoto del tuo passato, rischi di non vedere il pieno del tuo futuro.

È sempre meglio ripartire con scarsa convinzione, che perseverare nell’immobilità.

La meditazione solitaria è costruttiva fino a un certo punto, arriva il momento in cui bisogna tagliare il legaccio e uscire allo scoperto.

Quando l’epoca che vivi ti propone versioni alternative della realtà, l’unica scelta possibile è quella dei rapporti umani.

Bianco o nero, vuoto o pieno, pro o contro; tutte le opposizioni conducono in un vicolo cieco: sforzati di portare l’equilibrio.

Se sei convinto di aver trovato il tuo posto nel mondo, conservalo anche se il mondo ti rema contro.

L’invidia è una brutta bestia: se proprio non puoi farne a meno, almeno sfruttala per migliorare te stesso.

Bramosia e cieco desiderio non portano da nessuna parte: sola dalla calma interiore può emergere la sana vitalità.

Un progetto ha più possibilità di realizzarsi se è alimentato dall’energia che proviene dall’inconscio.

È giusto dedicare tempo ed energie ad una relazione, di qualunque natura sia, ma se da essa non trai linfa creativa è altrettanto giusto pensare a un nuovo inizio.