
Parliamo del romanzo “La bocca del fiume” con Antonio Fiore
“Quello dello scrittore, comunque, lo vivo come un lavoro dinamico in cui non si può finire mai di imparare e di crescere: sotto questo profilo, c’è una certa somiglianza con l’allenamento sportivo, in cui bisogna sempre essere proiettati verso un miglioramento”.






